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Innanzitutto, prima di gettarsi a capofitto in questioni tecnologiche,
è il caso di porsi alcune domande. A chi intende rivolgersi il
mio sito? Quali obiettivi devo raggiungere attraverso di esso? Chiunque,
dal piccolo capitano d'impresa al marketing manager della più prestigiosa
multinazionale, prima di mettere on-line delle pagine web, non deve vergognarsi
di porsi tali quesiti di fondo. Anzi. Dovrà analizzare seriamente
le proprie necessità e darsi risposte approfondite, articolate,
lavorando con pazienza ad un progetto insieme agli specialisti, e fare
in modo che la sua impostazione sia coerente con le esigenze di business
dell'azienda. Solo così un sito o la nuova area web di un'impresa
potrà risultare davvero efficace e raggiungere gli scopi prefissati.
Una volta determinati seriamente il target e le finalità dell'operazione,
sarà bene, in fase progettuale, tener presente alcuni principi
fondamentali. Il primo di questi è considerare la natura del mezzo.
Internet non è la televisione, né la radio, né un
giornale: è un medium interattivo (che si fonda quindi su una relazione
reciproca e in tempi ristretti con le persone) e si basa su una comunicazione
più di tipo "pull" che "push", una comunicazione,
cioè, in cui è quasi sempre l'utente ad avviare il contatto,
e che è tesa a cogliere e trattenere l'interesse del navigatore
in seconda battuta più che a colpirene subito l'attenzione "spingendo"
con forza un messaggio specifico.
Un ruolo fondamentale, di conseguenza, viene svolto dall'organizzazione
e dalla qualità dei contenuti. Si intende in questo caso
soprattutto l'architettura dei contenuti di tipo più informativo,
che dovrà essere strutturata in un albero di navigazione (l"ossatura"
del sito) razionale e in menù chiari ed intuitivi. I testi dovranno
essere studiati ad hoc per il medium, e quindi essere immediati, comprensibili,
sintetici e mai troppo marcatamente promozionali. Quest'ultimo aspetto,
in una logica di comunicazione "pull", riveste un ruolo chiave.
L'illustrazione dettagliata di un organigramma interno o un elenco astratto
di prodotti e servizi sono sempre poco interessanti. Su Internet la pura
autocelebrazione non paga. E' ben più importante individuare ed
esporre le esigenze del target a cui ci si rivolge, per poi porgere l'offerta
commerciale come soluzione e risposta puntuale alle richieste dell'utenza.
L'informazione,
in questo senso, deve diventare il vero elemento catalizzatore del sito
d'impresa, da quelli che sono i contenuti di base (il profilo della società,
la missione, le schede-prodotto), da esporre sempre in modo diretto ed
essenziale, sino alla fornitura di notizie aggiornate e articoli brevi
ed incisivi sul proprio settore di attività.
E' cruciale che il linguaggio sia sempre fatto di parole semplici,
con un ricorso il più moderato possibile a termini anglofoni, e
che rientri nel vocabolario del pubblico a cui ci si rivolge. Le caratteristiche
"tecnologiche" del web aziendale dovranno supportare ed integrare
i criteri sopraesposti.
L'home page (la pagina principale) sarà sempre studiata
in modo da riportare tutti i temi salienti delle pagine interne, e dovrà
senz'altro essere gradevole ma soprattutto di rapido caricamento (e quindi
ben compilata sul piano del codice di programmazione e con effetti ed
elementi multimediali ridotti al minimo).
Una volta rispettate queste regole preliminari, ci si potrà dedicare
alla messa a punto di eventuali servizi online. Non v'è
dubbio che il navigatore, sulla Rete, gradisca il più alto livello
di interazione possibile. E' altresì vero che ogni servizio (dalla
semplice e-mail di contatto, alle configurazioni e preventivazioni automatiche,
sino ai forum di discussione) deve essere concepito in modo che sia funzionale
al business dell'azienda e che venga erogato con efficienza e continuità.
Un sito, al contrario di qualsiasi altra forma di comunicazione promozionale,
ha un carattere tendenzialmente permanente e quindi è anche più
esposto al giudizio del pubblico. Tutto ciò che è finalizzato
a "fare comunità" e ad aggregare gli utenti sui temi
di pertinenza dell'azienda è utile per fidelizzare la clientela
acquisita e potenziale e sondarne umori ed esigenze. Inoltre, anche su
Internet è possibile svolgere un certo tipo di attività
"push" che vada a contattare e stimolare nuovi ambiti di mercato.
E' il caso, ad esempio, dell' e-mail marketing e, in particolare, delle
newsletter elettroniche. Strumenti che, se usati con accortezza e con
l'autorizzazione dei destinatari, possono giocare un importante ruolo
informativo e promozionale.
Nell'ultima parte della progettazione del sito, stabiliti i contenuti
e i servizi del caso, ci si dovrà porre il problema di come renderne
nota l'esistenza in modo efficace. Tipicamente, nella logica della Rete,
l'impresa dovrà innanzitutto "farsi trovare". Per far
questo dovrà dotarsi di un indirizzo Internet (il www...) semplice,
facile da digitare, che identifichi immediatamente il marchio o il prodotto
che costituiscono l'oggetto dell'operazione. Poi si dovrà procedere
adeguatamente a quella che è la principale forma di "pubblicità"
sulla Rete: la registrazione del web nei più importanti motori
di ricerca (il punto d'ingresso a Internet più utilizzato dai navigatori)
e nelle principali directory. Infine bisognerà decidere il corretto
marketing mix (l'insieme degli strumenti promozionali da adottare)
per "spingere" in modo esteso il sito on e off-line (acquisendo
spazi pubblicitari, attraverso attività di ufficio stampa, scambiando
collegamenti e materiali informativi con altri siti ecc.).
A quale tipo di società e di consulenze è bene rivolgersi
per realizzare un sito davvero efficace e coerente con gli obiettivi aziendali?
Come si è visto, il successo di un web non dipende in modo preponderante
da fattori tecnologici. Ci vogliono soprattutto competenze miste: esperti
di marketing specializzati nel medium, che sappiano lavorare in squadra
con progettisti e content manager in grado di disegnare e gestire le architetture
informative in modo opportuno. E naturalmente tali figure dovranno saper
padroneggiare con disinvoltura i sistemi hardware e software necessari
ad applicare adeguatamente i contenuti e i servizi concepiti in fase progettuale.
Il mercato si va via via strutturando per offrire le "abilità
ibride" necessarie. Agenzie di marketing e di comunicazione e studi
editoriali vanno sempre più specializzandosi nell'impiego della
Rete, cosi come le aziende dell' Information technology offrono sempre
più spesso consulenze che si spingono al di là del mero
ambito tecnologico. Non resta che guardare bene "in casa" alle
varie società di servizi e scegliere di conseguenza, (g.s.)
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