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II mobbing
è un germe pericoloso che corrode lentamente animo e mente di chi
ne resta vittima. Si calcola che in Italia siano un milione e mezzo i
lavoratori soggetti a questi comportamenti che, con gradualità
e modalità diverse, hanno intenti discriminatori nei confronti
del lavoratore e possono essere messi in atto dal datore di lavoro, da
un superiore, da colleghi, o anche da persone gerarchicamente sottoposte
alla vittima: il tutto con la tolleranza dei vertici dell' azienda.
L' habitat ideate di questo fenomeno - in preoccupante aumento - sono
gli uffici dove s'instaura un cattivo clima interno, spesso legato a situazioni
di crisi e a una gestione del personale dai toni e dai metodi arcigni.
Così, se da una parte nulla sembra annunciare una legge capace
di tutelare i lavoratori vessati, dall'altra si calcola che il danno
economico provocato dall' emarginazione di centinaia di migliaia di persone
dalle loro funzioni si aggiri intorno ai cento miliardi di euro, visto
che lo stipendio di un «mobbizzato» costa alle aziende il
cento per cento in più.
Ora però anche in Italia i «vessati» hanno dato vita
a diverse associazioni, decidendo di uscire dal silenzio. Il Mima (Movimento
italiano mobbizzati associati) è una delle associazioni che offrono
assistenza, affiancando i lavoratori nella difesa legale della propria
dignità e del posto di lavoro e nel recupero psicofìsico.
In più si tenta di fare pressione affinchè anche in Italia
sia scritta una legge di tutela, simile a quella che c'è in Svezia,
dove il mobbing è un reato penale. Fin dal 1994.
Telefono: 06-4510843
www.mimamobbing.org
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